Davide Longo
Nato a Carmagnola, alle porte di Torino, nel 1971, Davide Longo è una delle voci più originali e poliedriche della narrativa italiana contemporanea. Scrittore, sceneggiatore, autore teatrale e documentarista, ha costruito negli anni un universo narrativo che attraversa generi, linguaggi e pubblici diversi, mantenendo sempre uno sguardo lucido e poetico sulla realtà.
Il suo esordio letterario avviene nel 2001 con Un mattino a Irgalem (Marcos y Marcos, poi ripubblicato da Feltrinelli nel 2019), romanzo che gli vale il Premio Grinzane Opera Prima e il Premio Via Po. Seguono Il mangiatore di pietre (2004), vincitore del Premio Città di Bergamo e del Premio Viadana, e L’uomo verticale (Fandango, 2010), che si aggiudica il Premio Lucca.
Nel corso della sua carriera ha pubblicato romanzi, racconti, libri per bambini e ragazzi (tra cui La vita a un tratto, Pirulin senza parole, La montagna pirata per Corraini Edizioni), e ha curato l’antologia Racconti di montagna per Einaudi. La sua scrittura si è estesa anche al teatro (Pietro fuoco e cobalto, Ballata di un amore italiano, About Fenoglio), al cinema (è autore della sceneggiatura del film Il Mangiatore di Pietre, interpretato da Luigi Lo Cascio) e alla radio (con testi per RadioRai come Centolire e Luoghi non comuni).
Dal 2014 ha dato vita alla serie noir con protagonisti Arcadipane e Bramard, pubblicata da Feltrinelli e poi da Einaudi: Il caso Bramard, Le bestie giovani e Una rabbia semplice hanno conquistato lettori e critica, confermando la sua capacità di rinnovare il genere con profondità psicologica e tensione narrativa.
Collabora con numerose testate italiane e internazionali, tra cui Repubblica, Avvenire, Slow Food, GQ, Travel, Alp, Ncr.next (Paesi Bassi) e ADAC (Germania). Vive a Torino, ma appena può si rifugia nella sua casa in Valle Varaita, dove ha fondato AlfaBaita, un progetto di ospitalità e scrittura immerso nella natura.
Da anni insegna scrittura presso la Scuola Holden e tiene corsi di formazione per insegnanti, promuovendo l’uso delle tecniche narrative nella didattica. I suoi libri sono tradotti e pubblicati in molti paesi del mondo. Tutti, tranne il Burkina Faso—per ora.
Al Festival BANG interpreterà l’Otello e molto altro, in una viaggio nel capolavoro di Shakespeare perchè l’amore mente (quasi) sempre e forse ci piace proprio così.

