Stefano Valenti

Stefano Valenti, nato in Valtellina nel 1964 e residente a Milano, è uno scrittore, traduttore letterario e docente di rilievo nel panorama della letteratura sociale e d’impegno civile. Dopo aver completato gli studi artistici, si è dedicato interamente alla traduzione editoriale per importanti marchi come Feltrinelli, curando la versione italiana di pietre miliari come “Germinale” di Émile Zola e i grandi capolavori di Jules Verne (“Il giro del mondo in ottanta giorni”, “Ventimila leghe sotto i mari” e “Viaggio al centro della Terra”)

Ha fatto il suo esordio nella narrativa nel 2013 con il potente romanzo “La fabbrica del panico” (Feltrinelli), un’opera di forte denuncia incentrata sulle drammatiche condizioni di lavoro degli operai esposti all’amianto nella Breda Siderurgica. Il libro ha riscosso unanime plauso dalla critica, venendo insignito del Premio Campiello Opera Prima, del Premio Volponi Opera Prima e del Premio Nazionale di Narrativa Bergamo. La sua indagine sulle ferite storiche e sociali d’Italia è proseguita con “Rosso nella notte bianca” (Feltrinelli, 2016, incentrato sulla memoria della guerra partigiana), “Cronache della sesta estinzione” (Il Saggiatore, 2023, vincitore del Premio Di Vittorio) e il recente romanzo “Come farfalla a luglio” (Gramma Feltrinelli, 2026), un’opera che interroga la memoria collettiva attorno ai drammatici fatti del G8 di Genova del 2001.

Accanto alla produzione editoriale e alla consulenza letteraria, Stefano Valenti è un apprezzato docente di tecniche della narrazione e traduzione presso le note scuole milanesi Mohole e Belleville, e tiene laboratori focalizzati sulla scrittura documentaria e civile.